Z-2023-09-09: Escursione del Palio della Rocca di Serra Sant’Abbondio

“L’Escursione del Palio della Rocca di Serra di Sant’Abbondio” – Un viaggio nella terra della poesia e della spiritualità

ECOMUSEO DI SERRA SANT’ ABBONDIO

LUNGO LA VIA DEL PALIO

Dedicato alla storia e all’identità attuale delle comunità appenniniche che risiedono in questo territorio. Si tratta di un patrimonio culturale e umano fatto di antichi saperi e mestieri, di usanze e di valori culturali ereditati di generazione in generazione. Il rapporto unico e armonioso con l’ambiente naturale rappresenta l’eredità di comunità più viva ed importante, che l’ecomuseo intende custodire e valorizzare tanto per gli abitanti locali quanto per i turisti. Il territorio di Serra Sant’Abbondio ha svelato numerosi reperti archeologici legati al mondo celtico e umbro-piceno, oggi conservati presso la sede comunale. Nelle vicinanze del borgo sorge il celebre eremo di Fonte Avellana, le cui origini risalgono alla fine del primo millennio a.C.

IL MONTE CATRIA

Rifugio di eremiti, culla del millenario Monastero di Fonte Avellana, è uno scrigno di natura e cultura da scoprire tutto l’anno. Ad ogni livello dei suoi 1701 metri di altitudine offre paesaggi ed esperienze uniche. Posto lungo il confine tra Marche e Umbria, si trova all’interno del territorio dei comuni di Cagli, Cantiano, Frontone e Serra Sant’Abbondio, in provincia di Pesaro e Urbino.

DANTE ALIGHIERI, SAN PIER DAMIANI E IL MONTE CATRIA

Secondo gli Annales Camaldulenses, nel 1318 Dante sarebbe stato in visita a Gubbio e, sempre in quell’anno, sarebbe stato ospitato a Fonte Avellana, al tempo un eremo abitato da una congregazione indipendente di monaci chiamati Avellaniti.

Dice  Dante Alighieri:

“Tra duo liti d’Italia surgon sassi,

E non molto distanti alla tua patria,

Tanto che i tuoni assai suonan più bassi:

E fanno un gibbo che si chiama Catria,

Di sotto al quale è consecrato un ermo,

Che suol esser disposto a sola làtria.”

MONTASTERO DI FONTE AVELLANA

“Tra i primi seguaci di Romualdo va segnalato il suo biografo S. Pier Damiani , venerato Abate dell’eremo di Fonte Avellana sulle pendici del Monte Catria, celebrato anche da Dante nel XXI Canto del Paradiso .”

Monastero millenario situato a 700 metri sul livello del mare in una meravigliosa conca tra balze rocciose e folte faggete.

Il suo primo nucleo risale approssimativamente al 980 d.C. quando una piccola comunità di eremiti scelse di dimorare in questa boscosa insenatura del Catria circondata da alberi di nocciolo (le avellane) e dalla sorgente d’acqua da cui prende origine il nome.

Lo sviluppo di Fonte Avellana iniziò con San Pier Damiani, figura chiave del monachesimo occidentale che visse e operò nell’XI secolo, ed al cui operato si deve non solo il nucleo originario della costruzione, ma anche l’impronta spirituale, culturale e organizzativa che resero l’eremo un centro d’attrazione e di diffusione della vita monastica.

La Bibbia Poliglotta

Nel Monastero di Fonte Avellana (PU) è custodito un testo biblico che, accanto alla versione originale ebraica, è accompagnato dalle versioni in greco, siriaco, targum o aramaico, samaritano e arabo con traduzione in latino. La forza di questo volume sta nel messaggio di pace ed uguaglianza di cui è portatore.